Home Prodotti
Tutti i formati
Su misura Chi siamo Contatti Blog
Lingua
info@giltedgepress.com Richiedi un preventivo
Blog — Prestampa

La larghezza del dorso: la formula che la nostra legatoria usa davvero.

I grafici si arrovellano su ogni pannello di una copertina e poi tirano a indovinare l'unico pannello che non si può indovinare. La larghezza del dorso non è una scelta creativa. È aritmetica, e questa è l'aritmetica.

Il dorso è l'unica parte di una copertina che un grafico non può inventare. Formato di taglio, tipografia, colore: sono tutte scelte. Il dorso è una conseguenza fisica del numero di pagine e della carta, e obbedisce a una formula che la nostra legatoria applica ogni giorno lavorativo. Ecco quella formula, i numeri da inserire e il motivo per cui chiediamo ancora ai clienti di confermare il risultato con noi prima che qualsiasi file di copertina diventi definitivo.

La formula, e la trappola che nasconde

La larghezza del dorso è uguale alle pagine divise per due, moltiplicate per lo spessore della carta: dorso = (pagine ÷ 2) × spessore della carta. La divisione per due è il punto da cui partono la maggior parte degli errori. Un libro si conta in pagine, ma un dorso è impilato da fogli, e ogni foglio porta due pagine. Un romanzo di 320 pagine è fatto di 160 fogli fisici di carta. Saltate la divisione e impaginerete una copertina per un libro spesso il doppio di quello che arriverà.

Lo spessore (caliper) è lo spessore di un singolo foglio, in millimetri. È il numero che fa il vero lavoro nella formula, ed è il numero che la maggior parte delle persone non ha.

Lo spessore: ciò che la grammatura non vi dirà

La carta si vende a peso, in grammi per metro quadrato, ma un dorso si costruisce con lo spessore, e le due cose sono correlate solo in modo approssimativo. Un foglio uso mano soffice e uno patinato denso possono condividere la stessa grammatura e differire comunque in modo rilevante nello spessore. Quindi la formula vuole lo spessore, non la grammatura. Queste sono le cifre di lavoro per le carte che coprono la maggior parte della nostra produzione libraria:

CartaSpessore per foglio
Carta da Bibbia 40 g/m²0,055 mm
Uso mano avorio 70 g/m²0,09 mm
Offset 80 g/m²0,10 mm
Offset 100 g/m²0,115 mm
Patinata 128 g/m²0,12 mm
Patinata 157 g/m²0,15 mm

Consideratele cifre di pianificazione, non oro colato. Lo stesso foglio nominale prodotto da due cartiere — o due partite della stessa cartiera — può misurare in modo diverso, ed è il motivo per cui esiste l'ultima sezione di questo articolo.

Un esempio pratico

Prendiamo un libro di 320 pagine su offset 80 g/m². Dividete 320 per 2 e ottenete 160 fogli; moltiplicate 160 per 0,10 mm e il dorso è 16,0 mm. Per un brossurato, questa è essenzialmente tutta la risposta.

Un cartonato mantiene lo stesso blocco da 16,0 mm ma lo avvolge in una copertina rigida, e la copertina porta la propria geometria: due cartoni da legatoria di circa 2,5 mm ciascuno posti ai due lati del dorso. Il dorso della copertina per lo stesso libro arriva quindi a circa 21 mm, prima dei piccoli margini per la tela di rinforzo, il materiale di rivestimento e gli spazi di cerniera che permettono ai piatti di aprirsi. Per i lavori cartonati il template di copertina lo forniamo noi, perché quei margini dipendono dal cartone esatto e dalla forma del dorso.

Ogni pannello di una copertina è una decisione, tranne uno. Il dorso è una misura.

Cosa fa un dorso indovinato a una copertina finita

Una copertina brossurata è un unico foglio stampato piegato due volte, quindi un errore nel dorso sposta entrambe le pieghe attraverso la grafica. Se il calcolo è troppo largo, il testo del dorso striscia sulla prima di copertina; se è troppo stretto, il colore della quarta si avvolge e compare sul dorso, leggibile da un capo all'altro di una libreria. Un titolo centrato sul dorso rende l'errore evidente già a due millimetri di scarto. Le cause si ripetono: una larghezza presa in prestito da un'edizione precedente stampata su carta diversa, un template riciclato da un'altra tipografia, un calcolo fatto in pagine invece che in fogli.

Poi confermatela sulla carta reale

La formula vi darà un'impaginazione e un preventivo corretti. Prima della grafica definitiva, però, chiedete allo stampatore il numero misurato, perché lo stampatore è l'unica parte che detiene la partita di carta effettiva. Il nostro ufficio prestampa misura con il calibro la carta riservata a un lavoro, restituisce il dorso al decimo di millimetro e invia un template di copertina con le pieghe già tracciate. La prova fisica che segue è la conferma finale: un oggetto rilegato sul cui dorso potete appoggiare un righello prima che la tiratura abbia inizio.

Letture correlate

File di cui la stampatrice si può fidare: una checklist per file pronti alla stampa Come scegliere la carta per libri: patinata, uso mano, avorio o bianca L'anatomia di un cartonato

Inviateci il vostro numero di pagine: vi restituiamo la larghezza esatta del dorso.

Ottenete la larghezza del vostro dorso
Chatta su WhatsApp